Incontro con Baphomet.

Ho avuto molti incontri strani da quando sono piccola, da quando abitavo in quella casa ” Stregata ” ero terrorizzata.

Nella casa dove abitavo sin da piccola si respirava proprio aria di terrore. Vedevo molte ombre oscure, le luci si accendevano e spegnevano sole, le sedie di notte si spostavano e si sentiva il loro rumore che strisciavano sul pavimento. Si sentivano dei passi, piano piano salire dalle scale per venire nel piano superiore dove avevamo le camere da letto.

Non ho mai voluto dormire sola e mia madre non mi lasciava mai sola, specialmente di notte.

Ricordo che da quanta paura avevo, mi mettevo sotto le coperte fino al punto di non riuscire a respirare.

Nel soffitto e nei muri si creavano simboli strani, disegni di triangoli che roteavano con dei simboli all’interno.

Io ero molto piccola, sui 5 anni. Ho vissuto molti anni in quella casa.

Ho battezzato questa abitazione come casa stregata perché lo era veramente.

In garage c’era un enorme tunnel che portava sotto terra fino al centro del paese utilizzato nella guerra. Avevamo anche una soffitta ma ci sono andata solo una volta perché li si concentravano energie strane.

La casa era infestata da scorpioni e pipistrelli. Nelle notti d’estate aprivamo le finestre per il caldo e questi entravano in stanza svolazzando qua e là per la casa.

Il fatto strano è che esisteva già una storia su questa abitazione: chiunque ci andasse ad abitare dopo un certo periodo si separavano.

Ahimè, successe così pure con i miei genitori.

A 11 anni allora traslocai. Mio padre rimase in quella casa invece.

A quell’ età io avevo già imparato e sperimentato parecchie cose.

Sapevo già usare i tarocchi, la radiestesia e vari rituali. Questo perché ho sempre avuto questo sentire da sempre e con me, anche mia madre.

Avevamo acquistato un mazzo di tarocchi particolari, mia madre li usava molto spesso. Ricordo che in famiglia dei miei nonni materni erano iniziati molti problemi ed eventi alquanto strani. Si erano ritrovati dentro i cuscini dei capelli neri ingrovigliati tra loro e altre cose molto oscure. Loro si sentivano sempre male.

I miei nonni hanno conosciuto da giovani la magia, specialmente magia nera, e quindi non ci hanno pensato due volte a dare la colpa di cio’ a mia madre: “I tarocchi sono del diavolo”.

Così mio padre ci prese tutti i libri e carte e li bruciò.

Quando me ne andai da quella casa maledetta mi sentii meglio.

È da lì ho avuto il mio primo incontro con Baphomet.

Avevo quindi 11 anni. Era una notte. Ricordo che stavo dormendo fino a quando mi sento chiamare per nome più e più volte. Mi sono svegliata e intorno a me non vedevo nulla. Ad un certo punto sento ancora questa voce. Una voce maschile, quasi rauca di tono fermo e tranquillo.

Io stranamente non mi spaventai.

Ricordo che gli chiesi:”Chi Sei?” E mi sentii rispondere :” Voi mi chiamate diavolo, sono Io”.

Ricordo che sentivo la sua presenza nella stanza, ma non riuscivo a vederlo. Solo a sentirlo.

Al mattino lo dissi a mia madre e lei rimase un po’ scossa. Questo perché lei ne aveva avuto a che fare molto prima di me, ma i suoi incontri non erano così tranquilli… le succedeva sempre in un preciso periodo dell’anno. Di notte vedeva questa entità che le faceva visita e le bloccava completamente il corpo e la soffocava.

Dal mio primo incontro io ho continuato a fare tranquillamente la mia vita, seguendo sempre ciò che era il mio sentire senza lasciarmi influenzare da molte cose.

Premetto che ho sempre visto e sentito le entità, riesco benissimo a distinguere i defunti dagli angeli o vari entità oscure o elementali. Ognuno di loro hanno un energia diversa.

Ad esempio, i defunti li vedo come se fossero persone normali. Vedo i loro volti, i vestiti e tutto. Gli angeli sono diversi invece: gli Arcangeli si vedono enormi con grandi ali, vedo il loro fisico ma non tengono vestiti e non camminano con le gambe. Gli angeli custodi invece, sono piccoli come noi umani. Idem per le entità più oscure, li vedo come se fossero reali, il loro volto e il loro fisico.

Per anni sono stata guidata da parecchie entità, in modo particolare dalla mia guida principale: l’ Arcangelo Raphael.

Ho avuto molti incontri con entità di basso livello ma questo lo racconterò in un altro articolo.

Arriviamo al dunque: al mio secondo incontro con Baphomet. La seconda volta che mi è apparso è stato in primavera 2017.

Era un sabato mattina ed ero al lavoro. Ero tranquillamente nel mio reparto di erboristeria a sistemare i prodotti quando, una signora con due bambine di 7 e 13 anni circa si sono avvicinate alla cassa.

Io mi volto per andare verso di loro e, in quella frazione di secondo, vidi gli occhi della bambina più piccola diventare neri. Appena gli occhi sono diventati neri, dal suo sguardo mi compare Baphomet (che io all’epoca chiamavo Satana) e, dagli occhi della bambina uscirono i suoi occhi marroni/neri con il suo volto. Tutto ciò successe nel giro di un secondo.

Il suo sguardo mi gelò il sangue, perché non mi disse nulla ma mi guardò come se mi volesse dare un avvertimento. Sembrava quasi uno sguardo minaccioso.

Io andai in cassa, e mentre facendo il conto alla signora con queste due bambine le osservai parecchio. Sembravano tutte e tre deperite, bianche/ grigie in volto, con uno sguardo triste e delle grandi occhiaie nere sotto gli occhi. Me le ricordo come se fosse ieri.

La cosa ancora più impressionante è che, dopo questo fatto, il mio collega di lavoro è subito corso da me dicendo di aver visto la mia stessa cosa…

Ci pensai per alcuni giorni, pensavo se magari dovevo avvertire quella bambina ma, cosa potevo dirle?

Le avevo pensate tutte ma in realtà poi, non avevo un valido motivo del perché di quell’apparizione.

Diciamo che, in quel periodo io stavo già scoprendo troppe cose.

Avevo già capito che bene e male non erano due energie separate, che non ci si può schierare solo da una parte o dall’altra perché, tutti noi, abbiamo sia un lato benevolo sia un lato oscuro.

Che poi, non è che per forza di cose il lato oscuro è sempre sinonimo di male, perché rappresenta la nostra profondità, la nostra saggezza, il nostro istinto, l’intuito, i nostri segreti, le nostre paure e la nostra essenza più pura.

In quel periodo avevo compreso chi ero e qual’ era il mio percorso, soltanto che non sapevo come raggiungerlo, o meglio, non sapevo come poter cambiare il mio presente.

Sapevo che mi mancava un ultima chiave…

E quell’ultima chiave la scoprii dopo pochi mesi. Luglio 2017.

Era un sabato notte di plenilunio e tornai a casa sul tardi.

Appena entrai con l’auto dal cancello di casa vidi una figura alquanto ambigua.

Davanti la porta di casa avevo un albero grande e dietro avevo un pozzo.

In quell’albero vidi una donna, una Strega. Aveva dei capelli neri lunghi, un abito lungo nero/grigio, degli stivaletti tipo pelle neri sotto la gonna e in viso era pallida. Aveva una pelle grigiastra. La vedevo talmente tanto bene che potevo darle anche un’età, sui 40 anni.

Avevo capito che mi stava aspettando…

Premetto che in quella casa dove ho vissuto l’anno scorso ho fatto molti incontri con varie entità, ma nessuno di cosi ambiguo.

Entro in casa, vado in bagno e apro la finestra che dava sul retro, dove si affaciavano verso i campi e l’orto.

Appena aprii il balcone vidi altre Streghe che cantavano e ballavano a cerchio in mezzo al campo, saranno state una decina. Li mi ero tranquillizzata perché alla fine io sono una di loro, quindi vederle cosi allegre ballare sotto la luna piena mi metteva allegria. Però poi pensai all’altra… quella che stava davanti casa e che mi aspettava.

Ricordo che presi il telefono e fotografai queste donne nei campi. La inviai a mia madre e pure lei riusciva a vederle. Poi chiamai anche il mio compagno e riusciva a vederle pure lui.

Queste Streghe ogni tanto apparivano e poi scomparivano.

Decisi di fregarmene, quindi mi preparai per andare a dormire.

Mi metto a letto e cerco di addormentarmi, ma non ci riuscii. Sentii quella Strega avvicinarsi alla finestra della camera e mi disse che mi stava aspettando.

Iniziò a chiamarmi, voleva che uscissi fuori con lei.

Aveva una voce un pò cupa, seriosa. Diciamo che non metteva molta tranquillità. Dopo poco la sentii ancora più vicina e iniziò a dirmi:” Buttati giù”. E me lo disse una volta, poi due volte e poi sempre più. Diceva che quella sarebbe stata la mia liberazione, la mia salvezza.

Non saprei dire con certezza quanto tempo rimase li, sola con me, ma ad un certo punto mi apparse in camera lui. Quello che io chiamavo Satana. Ora si che lo vedevo bene, era a circa mezzo metro di distanza dal mio letto e capii che solo io riuscivo a vederlo e sentirlo e me la dovevo cavare da sola.

Apparve all’improvviso ma non in maniera brusca anzi, da dietro mi voltai è lo vidi…

Lo ricordo benissimo, ricordo il suo volto, le sue mani, la sua voce…

E’ grande più o meno come un Arcangelo, quindi più grande di noi umani. Aveva questo volto mezzo rosso scuro, occhi stretti e piccoli sul marrone scuro/nero, le corna enormi, la barba sul bianco/grigio, le mani le ricordo grandi con le unghie abbastanza lunghe appuntite.

La pelle era ruvida, mezza raggrinzita come la pelle di un drago.

Portava anche un grosso anello nel naso.

Mi salutò tranquillamente, mi disse che non dovevo spaventarmi, che era venuto per aiutarmi, per indicarmi la strada.

E poi pronunciò proprio queste parole:” Ascolta la Strega, ascolta la Strega che c’è in te. Devi saltare!” con un tono fermo, preciso, imperativo con la sua voce bassa mezza rauca.

Da li sentii che non avevo più il controllo del mio corpo. Mi ero alzata ed ero davanti a quella finestra ma io non volevo stare li. Stavo andando in panico perché avevano come preso il controllo su di me.

E continuava a dirmi:”Devi buttarti, devi saltare. Devi fare il salto quantico”.

Io mi concentrai, recuperai le forze e mi stesi nel letto quasi piangendo cercando ogni modo per allontanarli.

Feci molta fatica quella notte ad addormentarmi, ero davvero scioccata per tutto.

Nei giorni seguenti cercavo una motivazione di quell’incontro, un perché.

Ricordo di aver fatto un pò di ricerche ma nulla di interessante e di importante.

E poi avevo sempre quella frase in testa del fare il salto quantico.

All’inizio comunque ero spaventata, perché sembrava che volessero mandarmi verso la morte, volevano farmi suicidare ma poi, pensando bene al mio percorso, al mio essere, arrivai da sola alla conclusione: voleva testare la mia forza e coraggio.

Secondo me era una prova che mi ha fatto. Si sa che vanno avanti solo i più forti e i potenti per cui, se non lo sarei stata non “passavo il test” e li avrei sicuramente ascoltati.

Ma anche qui c’è una seconda chiave di lettura: il “salto quantico” la “liberazione” la “via di salvezza”… a cosa si riferivano?

Beh io sapevo benissimo a cosa si riferivano quindi, dovevo assolutamente trovare il coraggio per “saltare” e per fare la vita che mi aspettava: quella della vera Strega.

Ma una vera Strega è completa: non prosegue solo con metà di sé; non prosegue credendo soltanto alla luce o soltanto alle tenebre. Deve abbracciarle entrambe.

Deve rendersi conto ed essere consapevole che, dentro di sé, esiste il tutto.

Il tutto inteso come un grande universo, composto da un immenso vuoto che contiene stelle (luce), satelliti (ombra) e pianeti, che a loro volta sono formati da terra e acqua, da Aria e Fuoco.

Noi siamo il microcosmo e il macrocosmo, dipende sempre dal punto di vista e, una vera Strega, deve saper sempre cogliere ogni lato nelle cose.

Beh, stupido sarebbe non raccontarvi come sono riuscita ad abbracciare il mio lato oscuro.

Trovai per caso un noto blog su Facebook che parlava di Stregoneria “Sentiero delle tenebre”. Lessi quasi tutti gli articoli e incuriosita da chi fosse l’autore o l’autrice andai a ricercarlo.

Vidi un bel profilo di un Satanista e decisi di controllarlo, di informarmi sulle loro credenze…

Avevo molti pregiudizi se devo essere sincera, ho sempre trovato persone piene di sé che andavano sempre dietro ad una corrente come delle pecore.

Ma lui no, lui non era cosi. Era come me. Oggi quel Satanista è mio marito e proprio grazie a lui sono riuscita a capire anche il mio lato oscuro e lui il suo lato benevolo.

Mi ha illuminato la strada verso le tenebre, facendomi capire che, proprio colui di cui avevo tanta paura era in realtà il mio guardiano.

Facendo varie ricerche ho notato che Satana è collegato a Saturno (sabato) e infatti si era sempre presentato di sabato.

Poi ho compreso chi è veramente Satana, divinità Pagana chiamato Baphomet il cui significato rappresenta saggezza, potere e guarigione. Ho notato che ha gli stessi simboli del mio Arcangelo, la stessa energia.

Sono la stessa cosa di due lati diversi.

Ho raccontato a mio marito come lo vedevo, come parlava e i suoi modi calmi e fermi.

Pensavo fosse una divinità aggressiva, cattiva, minacciosa invece con me non lo è mai stato.

Anzi, se non era per lui probabilmente non avrei mai ricercato un satanista per studiarlo e, peggio ancora, non avrei mai trovato il mio Stregone e Amore per vivere finalmente da Strega completa.

Giada Aghi

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