Un antichissima arte divinatoria: La Ceromanzia.

La Ceromanzia è una pratica divinatoria molto antica che si affida alla cera sciolta in una coppa di ottone. La cera giusta per questo genere di mantica è la cera vergine delle api. La cera è da sempre considerata uno strumento magico e ancora oggi, come allora, nelle campagne della mia terra viene usata dalle streghe cui è stata tramandata questa antica usanza, per praticare magie e sortilegi. Nelle zone di New Orleans, fino a non molti anni fa, per individuare e conoscere il nome di un nemico, era tradizione porre davanti ad una dagida ( Bambola rituale ), delle candele accese, ognuna delle quali era contrassegnata da un nome: si lasciavano ardere e la candela che si consumava per prima indicava il nemico, una volta individuato il nome del nemico si dava fuoco alla bambola in segno di purificazione, ma anche per rispedire il ” colpo ” a chi ci avesse fatto del male.

Altre tradizioni prevedono di accendere una candela per varie Divinità diverse, quella che si consumerà prima, rappresentava la persona fatturata, a questo dovranno essere dette litanie e orazioni. Questo procedimento viene utilizzato in caso di malocchio. La candela adatta ad un rito di Ceromanzia dovrebbe essere una stilo preferibilmente di colore bianco anche in base alla questione che si vuole affrontare: si usa il colore rosa per l’amore, il giallo per la salute, l’arancione per il lavoro, il viola per situazioni spirituali, e così via. Dunque si accende la candela e si aspetta che la cera si sciolga interamente, concentrandosi, nell’attesa, sulla questione per cui si desidera avere un responso. Accanto si tiene pronto un recipiente colmo per metà di acqua fredda, si può usare una qualsiasi ciotola metallica, anche se l’ottone è il materiale più indicato e adatto a questa mantica. Quando la cera, colando, viene a contatto con l’acqua, si rapprende in svariate forme, che vengono esaminate ed interpretate dal veggente. Una candela stilo di dimensioni normali è sufficiente per tre colate di cera e quindi per tre figure. Nel corso dei secoli furono scoperte molte rappresentazioni comuni, dando vita a un codice a cui chiunque poteva far riferimento, ma anche in questo campo la sensitività individuale può creare e individuare forme e significati sempre nuovi. I significati convenzionali hanno importanza relativa, mentre invece vale la pena di meditare visualizzando le immagini prodotte dalla cera e lasciando che esse svelino il significato che rappresentano in quel momento solo per noi, affinché possiamo cogliere il messaggio che a noi soltanto è indirizzato.La metodica e i modelli della Ceromanzia sono stati applicati anche alla Tasseomanzia e alla Caffeomanzia, cioè la lettura delle foglie di tè e quella dei fondi di caffè.

— Arconte

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