Tavola Ouija: usi, storia e superstizioni.

Vorrei parlavi oggi di uno degli strumenti più affascinanti ed oscuri della storia: La famosa tavola Ouija. L’uso di questa tavola di comunicazione su cui la superficie vi sono incise le lettere dell’alfabeto per scopo divinatorio o medianico ha origini molto antiche. Le prime tavolette spiritiche risalgono alla fine del secolo diciannovesimo ed erano incise a fuoco su legno. Vere e proprie opere d’arte, decorate poi secondo il gusto degli artigiani con immagini mitologiche, astrologiche, planetarie o esoteriche.

La parola Ouija deriva dall’unione di due frasi dal medesimo significato: Oui in francese, e ja dal tedesco, entrambi con il significato di si. La struttura di questo strumento si presenta liscio con alla sua superficie iscritte su due archi le lettere dell’alfabeto; sulla fila sottostante i numeri da 1 a 0; e sotto gli angoli le diciture Si, No e Addio. La tavola era dotata di un cursore o Planchette in legno con un apertura al centro per agevolare la visione all’Interno.

Un po di storia.

Il 31 marzo del 1848, ad Hydesville, poco distante da New York, due sorelle, Kate e Margareth Fox, riuscirono ad entrare in contatto con lo spirito di un commesso viaggiatore, tale Charles Ryan, che affermava di aver vissuto nella loro casa e di essere stato assassinato anni prima in quel luogo. La comunicazione aveva avuto luogo tramite “raps”, ossia colpi, rumori inspiegabili, scricchiolii gestiti, tramite domande, alla stessa stregua di un rudimentale alfabeto morse. Le due ragazze erano poco più che bambine, in quel periodo. Appartenevano ad una famiglia semplice, senza pretese. Una famiglia normale, si direbbe oggi. La tarda primavera di quell’anno segnò la nascita dell’idea della moderna medianità e di quella eccentrica disciplina che, successivamente, prese il nome di (Spiritismo).

Inseguendo rumori strani che sembravano venire dai muri della casa, le sorelle Fox improvvisarono una specie di gioco al tavolino. Nacquero le “sedute spiritiche”. Con la crescita progressiva dell’interesse nello spiritismo i sistemi di contatto con le entità dell’oltretomba si affinarono, nel corso degli anni vennero creati veri e propri strumenti di comunicazione e non c’è da stupirsi più di tanto se si pensa al fatto che comunque in origine lo spiritismo vantava una solida impronta pagana, anche se tutta da dimostrare.

Uno dei primi attrezzi fu la cosiddetta planchette (dal nome di M. Planchette, il suo inventore), una sorta di struttura in legno in cui inserire una matita che veniva impiegata nella scrittura automatica. Il medium non doveva fare altro che appoggiare la mano sulla planchette e attendere che gli spiriti muovessero attraverso il suo corpo la penna per scrivere i loro messaggi.

Sapevate che…

Prima della creazione della Planchette le streghe erano solite immergere le mani in una soluzione di Artemisia, Alloro e Lavanda. Ponendo le mani a formare una piramide, avevano la capacità di vedere le entità, gli spiriti e i loro Antenati per avere messaggi o indicazioni alle loro domande.

Come usare la tavola Ouija.

Il manuale di istruzioni era accompagnata da sommarie istruzioni e leggendari riferimenti, e che occorrono piu persone per poter partecipare, tenendo la tavola nelle ginocchia, i quali disposti in cerchio si parte con le classiche domande di apertura del tipo: Ci sei? Qual’è il tuo nome? Qui la Planchette dovrebbe muoversi verso le lettere per formare la risposta. Durante questa operazione non si devono staccare mai le mani dalla tavola. Ma come si usa esattamente la tavola Ouija? Può essere considerato uno strumento divinatorio o è solo un oscuro gioco?
Come detto in precedenza sono state molte le mantiche affini alla pratica divinatoria simili alla tavola Ouija, le quali si potevano ottenere risposte veritiere sul passato, sul presente e sul futuro. Quindi possiamo considerare la tavola Ouija un vero e proprio strumento divinatorio. La tavola Ouija offre la possibilità di sviluppare, amplificare le proprie capacità medianiche e psichiche verso nuovi piani di esistenza. In molti fattori la tavola Ouija dona un metodo di rilassamento, in modo da permettere all’inconscio individuale e collettivo di rivelarsi. Un piccolo accorgimento da tenere presente è quello di verificare sempre con che tipo di entità si entra in contatto, insomma siate scaltri e fate rivelare la vera identità di chi avete chiamato in causa.

La tavola Ouija è pericolosa?

Beh se devo rispondere a questa domanda direi proprio di Si. La tavola Ouija non è affatto un gioco, e potrebbe rivelarsi molto pericolosa se non si seguono alcuni piccoli consigli, anche perché come si dice..ciò che si attrae verrà a te.

il primo consiglio è quello di non aprire nessun contatto per gioco o per banalità, cercate di essere sempre di pure intenzioni.

♦ Tracciare sempre un cerchio magico di protezione sia al livello fisico che psichico.

♦ Non usare mai la tavola Ouija se si è in stati emotivi di disturbo ( arrabbiati, ansiosi o dubbiosi ). Le vostre energie negative potrebbero richiamare entità negative e quindi potreste impregnare di negatività anche la tavola.

♦ Cercate sempre di entrare in contatto con entità di cui ne conoscete le caratteristiche o le sue qualità, invece di chiamare entità di dubbia provenienza.

♦ Prima di eseguire la seduta spiritica, cercate di tenere l’ambiente, la stanza e la tavola sempre purificati. Un ottimo metodo è quello di aspergere con acqua consacrata, e incenso a base di Lavanda, ottimo per richiamare le energie degli spiriti.

♦ Se chi avete richiamato si dimostra dubbio, incerto o peggio ancora maligno, chiudete immediatamente il contatto è provvedete ad una purificazione della casa.

♦ Impiegare la tavola Ouija per fini positivi o per la propria evoluzione spirituale, per la conoscenza ancestrale dell’inconscio.

Ovviamente aprire un contatto con queste entità è sempre un esca per molti tipi di spiriti, sia benevoli che maligni. Ma con la pratica e una buona preparazione sarete voi a decidere con chi entrare in contatto. Se apriamo un portale verso gli spiriti di ” Tenebra ” questa sarà la scia psichica con cui verrete riconosciuti. Con costanza e perseveranza le energie diventeranno una specie di corazza pronte a proteggervi, specie se avete degli spiriti Guida o Demoni Guardiani. Avrete così pieno controllo di chi può entrare in contatto con voi nel pieno rispetto dell’equilibrio.

➡ Un ultima premessa che molti forse si domandano, se si può usare la tavola Ouija da soli? O sempre risposto a questa domanda che per usare la tavola Ouija da soli bisogna avere davvero una notevole energia psichica/fisica. Sarebbe preferibile se viene usata in due o Quattro persone, purché mosse dagli stessi ideali, quindi più persone ci sono, e più si ha un flusso di energia sufficiente ad avere un contatto con entità superiori. Tuttavia nulla toglie il fatto che possiate riuscire anche da soli. Sarà un po’ difficile le prime volte, perché avrete bisogno di molta pazienza e calma, esaminando con attenzione sempre la fonte della comunicazione e con quale spirito ci si connette. Per chi pratica in solitaria, il rischio è quello di ricevere messaggi dal proprio inconscio. Quindi tenete presente che qualsiasi risposta avrete in quel momento fa parte della vostra conoscenza personale, e non uno spirito o forza superiore.

Namastè.

🌛🌝🌜

— Arconte

È vietata la copia dei testi senza citarne la fonte (link) o previo consenso dell’autore. Usa i tasti di condivisione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...