Gli incensi, usi magici nella stregoneria.

Da tempi immemori l’uso degli incensi ha accompagnato la strega per propiziare le divinità impiegandolo come uno dei mezzi più pregiati. L’incenso è l’offerta perfetta agli Dei ed alle potenze sovrannaturali e questo perché in esso sono racchiusi tutti e 4 gli elementi: la terra e l’acqua delle erbe e delle essenze di cui è composto, nonché degli eventuali leganti (segatura di legna, argilla o altro), il fuoco con cui viene bruciato ed il fumo profumato che ne viene sprigionato, a simboleggiare l’aria. Per questo consiglio di non farlo mai mancare in qualunque rito o incantesimo anche solo a scopo di ringraziamento. Io sconsiglio di usare i soliti bastoncini che si trovano comunemente in commercio, i quali sono fabbricati con sostanze chimiche di dubbia provenienza. Gli incensi veri e propri sono delle resine molto pregiate e miscelate insieme ad altre erbe aromatiche secondo antiche tradizioni. Qui di seguito vi fornirò alcune delle più usate nei rituali e le varie corrispondenze magiche.

Artemisia. Anche se questa pianta non è da considerarsi un incenso, va comunque menzionata come una delle piante principali usate in magia. Viene usato per lavare le sfere di cristallo divinatorie, in quanto induce la profezia. Erba fortemente protettiva, può essere indossata a tale scopo in sacchetti di cotone, appesa in mazzi sulla soglia della casa o bruciata su carboncino unitamente ad altre erbe protettive ed esorcistiche.

Ambra. Anche se viene considerata sempre una pietra, è una resina vegetale ed il suo uso magico, essendo essa parte dell’Elemento Terra, comprende stabilità, protezione, benessere economico, nei rituali d’amore per l’eros e la fiducia in se stessi. Ha un profumo dolce e pungente, nell’antichità veniva usata per agevolare il parto alle donne in gravidanza. Pietra associata al sole e Venere.

Benzoino. Come l’Ambra ma di un colore che va verso il grigio cenere, estratto da un arbusto orientale. Questo tipo di incenso in grani ha molte somiglianze con lo zucchero. E impiegato nei riti per la prosperità, le finanze, per agevolare il commercio e le varie capacità intellettive. Infonde buon umore, facilita la comunicazione, è associato al pianeta Giove.

♦ Canfora. Conosciuta in tutta Europa già dall’antichità, la canfora trova largo impiego non solo per curare alcune malattie ma anche come insetticida, antisettico e deodorante. E’ molto apprezzata soprattutto nella medicina tradizionale cinese e in quella ayurvedica. L’odore, fresco e caratteristico, è immediatamente riconoscibile. La canfora pura non è reperibile in commercio perché molto rara, e usato per aumentare le facoltà medianiche, per agevolare la divinazione, per avere sogni profetici e per la guarigione dell’anima. Associato alla luna.

Galbano. La resina-gomma di Galbano è estratta da piante che crescono prevalentemente in Siria e Turchia. Era una delle sostanze per fumigazione più diffuse in Mesopotamia e presso il popolo ebraico. La sostanza aromatica è una massa densa e collosa che va modellata in minuscole sferette. La combustione produce un aroma dolce e balsamico. Nelle miscele per incensi contribuisce a farle ardere più lentamente. Associato a Marte Stimola le forze psico-fisiche e la vitalità. Aiuta a rimanere concentrati mentalmente e a non perdere di vista la realtà e a direzionare le energie  verso uno scopo preciso. Per aumentare le difese magiche e allontanare le negatività.

♦ Incenso. Si tratta di una resina oleosa estratta comunemente dalla boswellia carterii, una pianta appartenente alla famiglia delle burseracee. Riesce a raggiungere anche i sei metri d’altezza e si presenta con fiori rosa e bianchi e un ricco fogliame. Questa pianta è utilizzata da tempo presso i popoli del Medio Oriente e dell’India, che ne apprezzano le proprietà benefiche oltre ai profumi intensi emanati. Nell’antico Egitto questa resina veniva mescolata agli altri ingredienti per il kajal, il trucco tipico. Avendo l’incenso anche proprietà antibatteriche, questo era un modo per proteggere gli occhi da eventuali infezioni.

La via commerciale più importante, che partiva dal Mediterraneo fino alla Penisola Arabica, non a caso venne chiamata la Via dell’Incenso: lungo questo tratto avveniva il trasporto delle merci, spezie, incensi, cereali e pietre preziose. Usata come base per qualsiasi tipo di incenso perché va bene per qualsiasi scopo e ne catalizza l’ efficacia: consacrazione, purificazione, amore, prosperità, salute, veggenza, esorcismo.

♦ Mirra. La Mirra e una gomma resina che viene estratta da un arbusto del genere delle Commiphora. La storia della mirra è parallela a quella dell’incenso: era già conosciuta nell’antico Egitto, dove costituiva uno dei componenti del kyphi ed era utilizzata nell’imbalsamazione. Quindi viene impiegata in tutti i riti che riguardano la protezione dello spirito, per purificare gli ambienti e le persone. Ottimo per la meditazione, aumenta le vibrazioni positive. Associata alla luna e Saturno.

Sangue di Drago. Il sangue di drago è una pregiatissima e rara resina che possiede numerose virtù. Da usare con parsimonia. E’ molto potente, oltre a bruciarlo puro se ne può aggiungere uno o due grani (se  ti capita  un tocco di resina  grande  naturalmente spezzalo in un mortaio) a seconda della grandezza a un qualsiasi incenso per amplificarne il potere, accresce le proprietà  delle erbe.

In breve: Bruciato per dissipare negatività, esorcizzare il male entità  soprannaturali, attirare l’amore, la buona sorte e ripristinare la potenza maschile. Molte Streghe bruciano sangue di drago per la protezione durante gli incantesimi e durante le invocazioni. Se aggiunto ad altri incensi (e alle erbe), il  sangue di drago rende i loro poteri magici più forti.

— In amore (in tutte le sue forme, di coppia, filiale, genitoriale, amicizia… ); sessualità (desiderio sessuale, attrazione fisica, aiuta l’uomo a mantenere la sua potenza sessuale e la donna a riconoscere e vivere senza remore e pregiudizi la propria sessualità, percepire e amare la sensualità e il languore che le sono innati. 

Protezione (da influenze nefaste, maldicenze, maledizioni, attacchi da parte di entità o persone ostili, protezione anche nei viaggi, nel sonno, per la propria abitazione…), attacco, difesa attiva, ritorno al mittente, e poi ancora rituali per apportare coraggio, energia, forza, vitalità , potere magico, mantenere una volontà attiva e costante, ravvivare rapporti o situazioni personali che ne hanno bisogno, favorire l’uscita da depressione e tristezza. Ha un enorme valore magico, accresce le proprietà  di erbe e resine.

 Storace. Conosciuto anche come Ambra Orientale, il Balsamo Storace fu esportato dai Fenici dalla Mesopotamia all’Egitto, dove veniva utilizzato per creare profumi speciali e incensi e per favorire le capacità medianiche e sogni profetici. Una volta bruciato emana un intenso profumo balsamico, floreale, dolce come la cannella, ma attenzione perché il suo forte odore può provocare mal di testa. Il suo aroma ha proprietà calmanti e rilassanti, aiuta a ripristinare l’energia psichica e rafforza l’autoaffermazione. Sostiene e potenzia qualsiasi tipo di rituale o incanto,  vediamo nel dettaglio: purificazione, esorcismo (forte potere purificatorio che può essere rivolto non solo a influenze negative ma anche a presenze ostili, larve, residui psichici pericolosi per la propria armonia interiore), di accrescimento (crescita personale, successo, superamento di limiti, accrescimento del coraggio, energia, forza, determinazione a superare gli ostacoli, potenziamento delle proprie facoltà.

— Arconte

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