Il Karma, ovvero la legge di causa ed effetto.

La legge di causa ed effetto è radicata nel principio dell’Akasha e non subisce interferenze di tipo spazio temporale. Questa legge immutabile opera ovunque e in ogni momento, seguendo percorsi che vanno dall’ovvietà alla più intricata e sottile architettura di schemi. Qualsiasi nostra azione procede da una causa ed è seguita da un effetto, che avvenga in un battito di ciglia o sulla scala temporale di migliaia di anni. Un antico e sapiente adagio magico recita: «Rammenta che tutto il bene che compi ti ritornerà restituito tre volte tanto». Ebbene, questo pensiero deriva direttamente dalla legge del karma.

Il sorprendente equilibrio fra i principi di causa ed effetto è mantenuto e registrato attimo per attimo, giorno per giorno, anno per anno, lungo l’intero, completo itinerario delle nostre incarnazioni. Il concetto di karma è estremamente complesso e articolato e non può risolversi in poche parole. Merita, senza dubbio, un valido approfondimento di studio.

In termini fisici, l’essere umano è un universo in miniatura. E’ influenzato dal cosmo e può, a sua volta, influire sull’ambiente esterno che lo circonda. La disarmonia del corpo si manifesta attraverso la malattia, mentre l’armonia è sostenuta dalla forza, dalla salute e dalla bellezza. Sotto questo profilo, è fondamentale che i quattro elementi di base interagiscano fra loro nel modo migliore: solo così il nostro corpo potrà conservarsi in perfetto equilibrio.

Stando alle più antiche tradizioni, il corpo umano può essere suddiviso in quattro segmenti: i piedi, le gambe e le viscere correlate all’elemento Terra; l’addome all’Acqua; il torace all’Aria; le spalle, il collo e la testa al Fuoco. Giova sottolineare che in magia questa divisione riveste un’importanza decisiva. D’altro canto, il primo strumento direttamente coinvolto quando sì opera in magia è proprio il nostro corpo, meraviglioso concentrato di fattori elettrici e fluidi magnetici. E per il suo tramite fisico e astrale che possiamo dedicarci a un’operazione magica. Perché anche quando agendo a livello occulto si dirige dell’energia verso l’esterno attraverso un Athame, un bastone di comando o un pentacolo, è sempre dall’interno, dalla nostra carica interiore che essa proviene, considerato che gli strumenti magici altro non sono che dei semplici catalizzatori, delle corsie privilegiate lungo le quali la strega riesce a indirizzare la propria forza.

— Arconte

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