Idromanzia, un antichissima arte di divinazione.

Da molto prima dell’umanità vi era la vita, l’acqua. Simbolo di fertilità, della vita stessa, dell’abbondanza e del cosmo. Nella pratica dell’idromanzia la strega fa uso dell’ energia dell’elemento acqua è canalizza il potere degli spiriti elementali le Ondine. Nelle pratiche divinatorie relativi ai quattro elementi, l’elemento acqua è quello più chiaro è limpido.

L’idromanzia antica si estendeva nel trarre profezie è auspici tramite le forme che si formavano nei fiumi, nei laghi, è su appositi contenitori fatti con metalli planetari adatti alla divinazione. Pratica usata sin dall’epoca dei babilonesi, Assiri e Sumeri. Il metodo più semplice già dal medioevo era quello di usare una coppa, o piatto d’argento ( Anticamente si usavano coppe o piatti, forgiati appunto in metallo in base alla connessione dell’astro ) colmi d’acqua o altri liquidi appositi. Da qui nacquero la Licnomanzia. Derivava così la divinazione tramite il piombo è la cera fusa colati in acqua O gocce d’olio. Nell’Antica Grecia vi era un metodo di lasciar cadere in uno specchio d’acqua tre sassi, uno dopo l’altro. La prima doveva essere rotonda, la seconda quadrata e la terza triangolare.

Come procedere con la divinazione.

Nell’usanza della stregoneria si usava riempire​ d’acqua di ruscello una ciotola o un piatto d’argento antico, grandezza media e senza disegni. Se sei al buio, sistema una candela fuori campo in modo tale da evitare riflessi e distrazioni. Ora con il dito indice si cercava​ di centrare il centro del piatto è si cominciava​ ad osservare le forme. Se preferisci usare il metodo con olio, cera o piombo, pensa alla domanda e versa in acqua.

Rilassati e libera la mente, non aspettarti niente e non forzare le visioni o le immagini mentali che vedrai. Limitati ad osservare e a descrivere ciò che succede nel recipiente d’acqua. Con molta pratica ed esperienza si migliora.

Come interpretare le forme.

▪ Recitare una litania rivolta alle Ondine, gli spiriti dell’elemento acqua, per avere il loro supporto divino.

▪ Se metti la punta del dito nel centro del piatto è l’acqua non si muove molto o non forma nessuna forma era sinonimo di negatività, problemi.

▪ Se appoggiando lo sguardo nell’acqua si formano molti cerchi concentrici perfetti, è di buon auspicio, fortuna è buone notizie per il praticante.

▪ Se appoggiando lo sguardo nell’acqua si formano dei cerchi aperti fino ad aprirsi ad arco, è sinonimo di separazione o divisione di una situazione o rapporto. 

▪ Se l’acqua si muove in senso orario è prende un movimento a spirale è buon auspicio è grande fortuna. È sinonimo che si avrà lunga vita è prosperità.

▪ Se l’acqua si muove in senso antiorario, è di cattivo auspicio, periodo negativo è cattive notizie.

▪ Increspamento dell’acqua è sinonimo di periodo freddo è difficoltoso.

▪ Se toccando il centro del piatto con il dito l’acqua non si muove o provoca la minima oscillazione, è sinonimo di disgrazia, malocchio o che l’officiante sia stregato. 

Queste erano solo alcune delle interpretazioni che io rammento. In antichità si usava avvicinare due candele nelle vicinanze del piatto, solo loro dovevano riflettersi, l’operatore a debita distanza, visualizzava e osservava le forme è i movimenti che il riflesso delle Candele davano all’ acqua.

— Arconte

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