L’epoca buia della grande caccia alle streghe.

Oggi si parla con molta superficialità di stregoneria, tradizioni, culti pagani, riti, antiche superstizioni, rimane il fatto che rimarrà una delle più grandi tragedie verificatasi negli ultimi quattro secoli.

Ma vi siete mai fermati un attimo a riflettere sul vero significato della stregoneria? Avete mai pensato anche per assurdo che ci sia una verità differente da un semplice movimento spirituale è femminista? La chiesa nasconde oscure verità che da secoli la spaventa: la conoscenza!!

Se osserviamo bene esiste un periodo del medioevo nei secoli bui in cui nasce la  caccia alle streghe . Si diceva fosse una psicosi, un periodo in cui l’ignoranza si piegava di fronte alla conoscenza che all’epoca fosse ritenuta come stregoneria. La vera strega era una figura tipicamente rurale, contadina; era presente ed operava nelle campagne, vivendo isolata nei boschi o ai margini di piccoli e soventi miserabili villaggi. Le streghe di città potrebbero sembrare un’eccezione ma in realtà anche loro appartenevano alla stessa categoria. Molte di esse avevano abbandonato la campagna e scelto di vivere nell’ambito cittadino spinte dalla fame, alla ricerca di un quotidiano e precario pezzo di pane.

In città praticavano oltre alla loro arte anche la prostituzione, sino a quando l’eta’ lo permetteva; si insediavano normalmente nei bassifondi a contatto con la feccia cittadina, preparando e vendendo prodotti medicamentosi, filtri d’amore, unguenti cosmetici, prodotti erboristici ed anche quei veleni che la societa’ di allora usava spesso e volentieri. Quella conosciuta come l’epoca buia della grande caccia alle streghe, era davvero un massacro di donne o di tutti coloro che ne erano a contatto, uccidendo è bruciando innocenti  nel nome di ” Dio “. Basta documentarsi sui libri di storia,  o filosofia per rendersi conto che l’oggetto in questione erano donne è che la loro conoscenza e il loro potere era temuto dalla chiesa, che considerava pericoloso e molto oscuro per il loro credo. Alcuni studiosi hanno messo in relazione con il peggioramento del clima la contestuale propagazione di questa isteria in contesti molto diversi tra loro: dopo il caldo del medioevo si ebbe una “piccola era glaciale” che incise negativamente sulla qualità della vita in una società legata a un economia di sussistenza con conseguente perdita di raccolti; le streghe divenivano l’ideale capro espiatorio cui imputare le avversità meteorologiche. I reati per riti magici andarono a soppiantare quelli per eresia e a venire condannate erano sopratutto le donne sessualmente più esperte con un animo ardente, indomito come levatrici, esperte di erboristeria, le cui conoscenze instauravano negli uomini timori e sospetti.

Nel 2006 nasce la Celebrazione del Giorno Pagano della Memoria, realizzato per ricordare le radici del passato di noi pagani. E’ stato scelto il 24 febbraio poiché in questa data, nel 391 a.C, Teodosio emanò un editto di condanna delle pratiche pagane, che vide poi lo spegnimento de il fuoco di Vesta che doveva bruciare eternamente a Roma.

In questo giorno si onorano le nostre sorelle e i nostri fratelli poiché hanno reso onore ai nostri pensieri e alla libertà, ed hanno dato la vita a ciò in cui crediamo.

E’ il giorno in cui ricordare con rispetto i nostri Antenati condannati come streghe e stregoni, solo perché erano fedeli alla loro cultura tradizionale, erano solamente dei contadini che svolgevano culti popolari antichissimi legati alla luna e alla fertilità.

In questa giornata ricordiamoli attraverso il fuoco, il fuoco della conoscenza che c’era in loro; il fuoco della volontà e il fuoco della libertà.

• Accendiamo un falò rupestre in ricordo dei nostri Antenati, gettando qualche oggetto a loro appartenuto in segno di rispetto e devozione.

• Per questo 24 febbraio, accendete delle candele bianche, posizionatele nelle stanze dove andrete in Raccoglimento, ma prima lasciatele consumare per tutta la giornata.

Se riflettiamo e pensiamo come questa forma di psicosi cristiana abbia bruciato centinaia di Donne soprattutto, ci rendiamo conto di cosa la chiesa ha nascosto agli occhi dell’umanità, un genocidio dettato dagli ordini clericali e dal potere forte patriarcale di estirpare quel fuoco che risiedeva nell’animo di donne forti spiritualmente e non piegabili al volere del loro Dio.

— Arconte

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