I misteri delle Arti divinatorie.

L’antica Arte Sacra della Divinazione trova la sua origine nella notte dei tempi. Da allora, da sempre, ogni uomo vorrebbe conoscere in netto anticipo gli eventi che caratterizzano il suo futuro. Quindi osservando varie sincronie e coincidenze, gli uomini istruirono se stessi all’Arte Sacra. Le tecniche di Divinazione sono veramente molte, più di quanto si creda, e vengono definite anche Mantiche.

Di seguito riportiamo una panoramica su quelle più popolari e importanti, ad anche alcune Mantiche che, benché non siano molto conosciute, sono ancora in uso tra coloro che praticano l’antica Arte della Divinazione.
La divinazione può essere definita come l’arte di ricercare informazioni di vario tipo appartenenti ad un ambito spazio temporale non facilmente accessibile al consultante coi propri sensi per ragioni fisiche o conoscitive di altra natura. In linea di principio, le arti divinatorie dovrebbero consentire ad alcuni individui, conoscitori di specifiche tecniche, di creare un filo conduttore tra passato, presente e futuro al fine di potervi scorgere indizi da interpretare con approccio razionale ed intuitivo. Sebbene il termine divinazione rimandi al concetto di predizione per ispirazione In genere la divinazione si muove su un piano differente che non presuppone né l’esistenza del destino, né l’impiego di forze soprannaturali.

 ✔ L’arte di consultare gli oracoli ha origini antichissime, considerato che da sempre l’uomo ha cercato di lacerare il velo dell’ignoto, soprattutto al fine di conoscere il proprio futuro.

Nei culti egizi antichi la conoscenza del futuro si considerava potesse essere trasmessa direttamente dagli Dei esclusivamente a talune persone (in genere indicate con il termine di indovini). L’indovino era meglio noto con il nome di Màntis, cioè colui che è in grado di stabilire un contatto con la divinità. I metodi di interpretazione erano molto diversi tra loro: dal volo degli uccelli, all’esame delle viscere degli animali, dall’apparizioni di astri nel cielo, all’interpretazione della forma delle nuvole, dalle sfere di cristallo all’interpretazione dei libri sacri, ecc. Certamente si può affermare che la Divinazione non avviene per ispirazione divina e, d’altro canto, essa non costituisce una scienza ma piuttosto una pratica che sfugge ad una codifica ben precisa, attestandosi su un piano intermedio tra quello razionale e quello irrazionale, quindi ad un livello metafisico.

Tutte le tecniche di divinazione si basano su uno o più dei seguenti principi fondamentali.

 


1) La concezione di spazio e di tempo risulta differente da quella che normalmente percepisce l’essere umano: l’universo è una unica unità e gli essere viventi sono tra loro in mutua relazione. 


2) viene impiegato il principio di relativizzazione del tempo e dello spazio. Ciò che viene fisicamente percepito come separato è riportato all’unità dimensionale spazio-temporale permettendo, pertanto, ed almeno in linea di principio, di interpretare eventi inerenti una unica matrice; dunque è possibile “intuire” cose e situazioni che si sono verificate nel passato o che si verificheranno nel futuro, oppure che si stanno verificando nel presente ma in luoghi lontani; 


3) L’operatore durante le operazioni divinatorie diviene egli stesso parte degli eventi.

Come facciamo a sapere quale sia il nostro strumento divinatorio?

Credo che la miglior risposta sia quella che senti internamente a te nel profondo, lo definirei un richiamo mistico tra te e lo strumento, che siano tarocchi, pendolo, sfera di cristallo ecc. Qui sotto vi propongo un piccolo elenco di come potrete utilizzare al meglio tali strumenti.

⭐ Tarocchi.

I tarocchi sono decisamente il mio strumento preferito per la divinazione: la loro simbologia mi affascina inspiegabilmente da quando ero bambino, e inoltre regalano risposte precise ed estremamente dettagliate, cariche di sfumature. Inoltre, visto che le carte sono tante, è possibile sviluppare una lettura molto a lungo, chiedendo risposta a nuove domande e andando sempre più in profondità. Si tratta di carte decorate con disegni carichi di significato simbolico ed esoterico le cui origini si perdono nel tempo: il mazzo di tarocchi più diffuso è senza dubbio quello marsigliese, ma ormai esistono mazzi con illustrazioni di tutti i tipi.

Come scegliere quindi? E’facile: scegli seguendo il tuo cuore è il richiamo, optando per i disegni che ti piacciono di più e con un occhio di riguardo verso i temi per cui vuoi usare le tue carte. Ad esempio, io uso spessissimo per lavoro e per i miei clienti il mazzo dei tarocchi Night Sun Tarot: sono tarocchi dalla simbologia particolare, legati all’inconscio, che potrei usare per tutto volendo, sicuramente sarebbero adatti ad una lettura molto profonda. 

⭐ Le rune.

Le rune sono il mio secondo strumento del cuore: si tratta di antichi simboli magici che venivano usati come alfabeto, rituale e non, dalle popolazioni scandinave. Ad ogni simbolo sono legati un suono e un significato precisi e distinti, che rendono questo strumento efficacissimo quando hai bisogno di una risposta che non lasci dubbi o sfumature.
Le risposte date dalle rune sono sempre molto chiare e profonde: ti consiglio di optare per questo strumento se le immagini ti confondono, se sei una persona che ama le cose senza fronzoli e che vanno dritte al punto, se desideri ottenere risposte sfidanti che stimoleranno la tua crescita personale, e se vuoi un metodo di divinazione universale. Per la loro natura infatti le rune si prestano benissimo a qualunque tipo di domanda, a patto che tu sia pronto ad accettare risposte perentorie che non ti lasceranno vie di fuga!

🔮 Lo scrying.

Lo scrying non è un vero e proprio strumento di divinazione quanto piuttosto una tecnica, che consiste nel fissare a lungo un oggetto fino a che non hai l’impressione di vedervi dei segni o delle immagini. Per questo, per lo scrying puoi usare una quantità di strumenti: la famosa sfera di cristallo, un recipiente pieno d’acqua, la fiamma di una candela, uno specchio… L’importante in questo caso è scegliere un oggetto o un elemento con cui ti senti in sintonia.

Lo scrying è lo strumento giusto per la divinazione se vuoi che entrino in gioco elementi naturali come il fuoco e l’acqua, o se ti piace l’idea di tentare un approccio estremamente intuitivo in cui a parlare sei solo tu, senza alcun simbolo collaterale. All’inizio può non essere semplicissimo usare questa tecnica con uno qualsiasi di questi strumenti, ma se ti eserciti col tempo scoprirai che le risposte che puoi ottenere in questo modo sono sempre vere e profonde.

🌱 Le foglie di thè e i fondi di caffè.

Nel caso di questi strumenti il gioco sta nel rigirare la tazza tra le mani e osservare i disegni che si creano sul fondo, lasciandoti ispirare. Anche in questo caso si tratta di strumenti che non filtrano il tuo inconscio attraverso simboli predeterminati (come succede invece con i tarocchi e le rune) ma lo lasciano parlare liberamente attraverso la fantasia è l’immaginazione.
Per lo stesso principio, e se il tempo lo rende possibile, puoi provare ad applicare lo stesso principio applicando e guardando le nuvole, cercando di individuare disegni e forme che rispondano alla tua domanda: si tratta di un altro modo per sguinzagliare il tuo inconscio ed entrare in connessione con la natura.

💎 Il pendolo.

Il pendolo è lo strumento giusto per la divinazione se ti piace l’idea di sfruttare anche la connessione con il tuo corpo. In questo tipo di divinazione, infatti, i movimenti del pendolo successivi alla domanda sono influenzati dalle micro vibrazioni del nostro corpo e rappresentano quindi un modo abbastanza letterale di seguire l’intuito.
Per usare in maniera valida questo strumento inoltre è importante fare domande chiare, precise e dettagliate, visto che il pendolo non può parlare ma può solo orientarti in una direzione: le domande alternative quindi saranno l’ideale per lavorare con questo strumento, quindi è ascoltare le vibrazioni del corpo.

In generale, ricordati la cosa più importante: scegliere il proprio strumento del cuore è di per sé un atto di divinazione. Quando vai in cerca dello strumento giusto per la divinazione quindi fate in modo di essere aperti e ricettivi, e lasciate che a parlare siano il cuore e la mente: scegli il più possibile senza pensare, lasciandoti guidare dall’istinto.

— Arconte

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